4 COSE DA EVITARE QUANDO INVIATE UNA CANDIDATURA

  • 7-set-2017

4 COSE DA EVITARE QUANDO INVIATE UNA CANDIDATURA

di Diego Cresceri

 

Recentemente ho pubblicato un annuncio su alcuni gruppi Facebook, per cercare candidati per un grosso progetto di machine translation post editing. L’annuncio ha destato grande interesse e le risposte sono state tante (nell’ordine delle diverse centinaia). Purtroppo non tutte sono state, per così dire, azzeccate.

Ho quindi pensato di scrivere le 4 cose da evitare se non volete correre il rischio di essere cestinati quando vi proponete per un lavoro.

Ovviamente l’intento non è deridere nessuno, ma condividere un’esperienza recente e reale in modo che sia utile a tutti, per cui spero che nessuno si sentirà offeso.

Ecco quindi le 4 cose da evitare quando inviate una candidatura:

 

  1. Utilizzare un indirizzo poco professionale

Personalmente, quando ricevo una candidatura via e-mail, l’occhio mi cade subito sul nome del mittente (fosse solo per sapere a chi dovrò rispondere). Non immaginate quante volte mi sia imbattuto in indirizzi e-mail fantasiosi del tipo “macho84” o “farfallina88”, che di professionale hanno ben poco. Se proprio non avete ancora avuto tempo di creare un indirizzo e-mail dall’aspetto un po’ più professionale (nel caso in questione l’annuncio era rivolto anche a studenti, quindi sarebbe anche comprensibile), cercate almeno di fare in modo che l’occhio del destinatario cada sul vostro nome (possibilmente nome e cognome) e non sul vostro indirizzo e-mail (che magari avete creato per fare acquisti online o registrarvi a Facebook). Se come me usate ancora Outlook, QUI trovate le istruzioni sui come modificare il nome visualizzato dal destinatario di un messaggio di posta elettronica.

 

  1. Dimenticarsi di allegare il CV o inviare il CV sbagliato

Quando inoltrate una candidatura spontanea è buona norma allegare il vostro curriculum. Se l’invio del CV è un requisito dell’annuncio al quale state rispondendo, allora non avete scelta. Cercate di dedicare alla candidatura l’attenzione che merita, e ricordatevi di allegare il CV per evitare di dover inviare una seconda e-mail. Naturalmente il CV deve essere aggiornato, corretto (no errori di battitura!), con tutte le informazioni necessarie per la posizione per cui vi state candidando. Se volete inserire la foto, assicuratevi che sia idonea al tipo di lavoro: nel caso di un traduttore - o per un generico lavoro d'ufficio - un primo piano con un bel sorriso professionale andrà benissimo. Così come, piuttosto che indicare il modello di auto che si possiede (giuro, è capitato…), sarebbe decisamente più utile indicare eventuali esperienze specifiche in linea con la posizione per cui vi candidate. E se vi prendete la briga (apprezzabile davvero!) di personalizzare il CV per ogni azienda a cui lo inviate, assicuratevi di non mandare a un potenziale cliente o generico datore di lavoro un CV destinato a un’azienda diversa.

 

  1. Inviare una mail senza oggetto e senza testo

La domanda (banale se volete, ma che nasconde una grande verità) è: “se tu, che ti stai candidando per un lavoro, uno qualsiasi, non dedichi 5 minuti del tuo tempo per inviare una candidatura come si deve, perché dovrei investire il mio tempo per prenderla in considerazione?” E-mail senza oggetto o con oggetto generico, senza un minimo di presentazione o addirittura completamente senza testo denotano scarso interesse da parte di chi si candida, e riceveranno (in modo più o meno conscio) il medesimo – scarso – interesse da parte del destinatario. Cercate di catturare subito l’attenzione di chi riceve la vostra e-mail, per non finire nel dimenticatoio sepolti da centinaia di altre candidature. Anche questo argomento, così come la redazione di un CV efficace, merita un post a parte, per cui continuate a seguirci!

 

  1. Non specificare per quale posizione ci si candida

L’annuncio al quale state rispondendo potrebbe non essere l’unico pubblicato dal vostro potenziale cliente. Così come, se state inviando una candidatura spontanea, in quella particolare azienda potrebbe esserci più di una posizione aperta. Per questo motivo è sempre buona norma indicare, possibilmente nell’oggetto dell’e-mail, per che ruolo vi state candidando. Un semplice “In allegato il mio CV” richiede, da parte del destinatario, uno sforzo di analisi che si può evitare con un minimo di attenzione in più e che potrebbe portare il destinatario stesso a lasciarvi perdere.

 

La prossima volta che inviate la vostra candidatura a un potenziale cliente provate a evitare questi errori, e fateci sapere come va.

In bocca al lupo!

 

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Diego Cresceri - Fondatore e CEO di Creative Words, non rinnega il passato ma non guarda mai indietro. Amante assoluto delle lingue è un inguaribile ottimista, e non vede l'ora di sapere cosa ci riserva il futuro.

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