"PIÙ LIBRI, PIÙ LIBERI"...PIÙ NUVOLE

  • 18-dic-2017

 

"PIÙ LIBRI, PIÙ LIBERI"... PIÙ NUVOLE

di Irene Pinori

 

Si è conclusa da poco l’edizione 2017 di “Più libri (nella nuvola) più liberi”, la fiera dell’editoria indipendente di Roma promossa dall’AIE. La nuvola in questione è quella progettata da Doriana e Massimiliano Fuksas e merita di certo qualche parola – oltre che per l’aspetto scenografico, per il peso che ha certamente avuto sui numeri della manifestazione. Si è trattato infatti della prima occasione di accesso per il grande pubblico al Roma Convention Center: in precedenza in questa struttura erano state organizzate solo poche giornate di apertura straordinaria su prenotazione, mentre l’inaugurazione era avvenuta a porte chiuse.

Al di là dei segnali di ripresa del settore, è indubbio che la nuova collocazione sia servita da cassa di risonanza per l’evento e abbia attirato una quantità di persone che ha superato persino le più rosee previsioni della vigilia (il presidente dell’Aie, Ricardo Franco Levi, ha addirittura parlato di “folla da derby Roma-Lazio”). Un successo che, a fiera conclusa, si quantifica con più di centomila presenze. Ma, già nel pomeriggio della giornata finale, il lunghissimo serpentone formato da pazienti visitatori speranzosi di poter conquistare un gradino della scala mobile e mettere piede nella Nuvola dava un’idea delle dimensioni del trionfo.

Gli ospiti…

Se il contesto ha giocato un ruolo importante, c’è da dire anche che questa sedicesima edizione è apparsa particolarmente ricca di contenuti. Numerosissimi sono stati gli incontri in calendario e importanti gli ospiti che li hanno animati: Romano Prodi, Nicola Zigaretti e Emma Bonino, per citare solo alcuni nomi della scena politica; giornalisti noti al grande pubblico come Mario Calabresi, Enrico Mentana e Domenico Quirico, che con la sua lectio magistralis ha incantato una sala stracolma raccontando dei suoi giorni ad Aleppo e dell’incapacità del giornalismo di trasformare quell’esperienza in coscienza collettiva; tanti, tanti autori e scrittori della scena nazionale ed internazionale, da Luis Sepúlveda a Andrea Camilleri, da Asli Erdogan a Michela Murgia, Cristina Comencini, Alessandro Baricco e molti altri ancora. I lettori apprezzano e riempiono le sale, non di rado rimanendo in piedi o sedendosi per terra in spazi non sempre adeguati a contenere tanta affluenza.

…e i veri protagonisti: gli editori

E gli editori? Estremamente soddisfatti per il successo di questa edizione, che ha accolto più di 550 espositori, gli editori ringraziano e chiudono con un bilancio più che positivo. La piccola editoria (che è appunto quella presente in fiera) rivela dati di vendita migliori rispetto al mercato generale, con un +1,5% di fatturato che sale addirittura a +2,9% se non si considera la grande distribuzione – in cui i piccoli e medi editori sono poco presenti. Eccellenti anche i dati di vendita specifici della fiera, con incrementi notevoli rispetto all’edizione 2016. Sorridono in particolar modo gli editori di libri per bambini e ragazzi, non solo perché il 2017 è segnato da quasi il +13% di fatturato, ma anche perché i prodotti editoriali made in Italy stanno suscitando un interesse crescente nei mercati esteri e la vendita dei diritti verso gli altri paesi aumenta significativamente.

 

Tutto perfetto dunque? Che i dati in crescita del settore e la grande risposta di pubblico siano aspetti confortanti per chi lavora o ha comunque a cuore il settore librario è fuor di dubbio. Che la nuova location abbia avuto il suo peso sull’esito di questa edizione della fiera anche (e forse, dopo averne tessuto le lodi, potremmo azzardarci ad esprimere qualche lamentela sulla non eccessiva praticità della collocazione delle sale per gli incontri, che costringeva a un continuo sali-e-scendi fra piano forum, piano terra e mezzanino).

L’altro lato della medaglia ci dice che il numero di lettori in età scolare non è consolidato nel passaggio alla fascia successiva e quindi esiste un fenomeno di “dispersione” da fronteggiare. Ci dice anche che c’è un divario importante fra le diverse regioni italiane. Ci dice, in pratica, che c’è ancora molto lavoro da fare per riuscire a dare ai libri il ruolo che dovrebbero avere in una società sana. Quello che è certo, è che manifestazioni di questo tipo non possono che fare bene, al settore in particolare e alla gente in generale. Se questa collocazione può servire da richiamo per quella fetta di pubblico a cui altrimenti non verrebbe mai in mente di mettere piede in una fiera di questo tipo, lunga vita alla Nuvola!

 

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Irene Pinori - Social media consultant e traduttrice dal francese. Parigi addicted irrecuperabile, la sua vera passione è la letteratura per ragazzi: ne parla su Instagram nel suo account @_lirelej, ma è già in cantiere il suo nuovo blog.

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