RACCONTI / 3: QUANDO IN COLLEGIO CI SI VA PER SCELTA

  • 26-ott-2017

RACCONTI / 3: QUANDO IN COLLEGIO CI SI VA PER SCELTA

di Elisabetta Rossi

 

Qualcuno vi avrà sicuramente detto quanto è bello fare il freelance e poter lavorare quando e dove si vuole. Ebbene, è proprio così e ve lo dico per esperienza diretta.

Stufa di trascorrere l’estate in città e di fare le solite vacanze mordi e fuggi, da cui ritorno sempre più stanca di prima, questo settembre ho messo il pc in valigia, ho preso la macchina e sono partita per Arles. Luogo ideale per esplorare in lungo e in largo il Midi della Francia, ogni anno, in occasione del Rencontres d'Arles, innovativo festival di fotografia, questa cittadina si anima di giovani e di appassionati d’arte che vogliono ripercorrere i passi di Van Gogh.

Una delle sorprese che questo soggiorno mi ha riservato proviene proprio da uno dei luoghi più attivamente vissuti dall’eccentrico Vincent: al primo piano dell’ex ospedale cittadino, noto oggi come Espace Van Gogh, e affacciato sul colorato cortile, si trova il CITL, Collegio Internazionale dei Traduttori Letterari.

Di cosa si tratta? Un po' incredula, leggo e rileggo la targa a fianco dell’ingresso alla mediateca. Possibile che il mondo della traduzione si nasconda ovunque? Occasione imperdibile! Con la curiosità che contraddistingue noi traduttori, busso: inizio a chiedere informazioni e, chiacchierando con le responsabili, mi immergo in una nuova realtà.

Fondato allo scopo di promuovere la letteratura e la cooperazione fra autori e traduttori, scopro che il CITL è un luogo particolare, che offre tantissimo, in primis a chi lavora con la letteratura, la traduzione e il francese. Mi intristisco inizialmente perché ho scelto il tedesco e l’inglese, lavorativamente parlando, ma vengo a conoscenza anche di grandi opportunità per chi non pratica il francese a livello professionale.

Dopo aver fatto richiesta al centro, infatti, i traduttori letterari selezionati possono soggiornare per brevi periodi, fino a tre mesi, e lavorare sul progetto che hanno in saccoccia al momento. Con un’intera biblioteca a disposizione possono consultare i libri in autonomia, mettersi al pc in solitaria oppure condividere le gioie e i dolori della traduzione letteraria con gli altri colleghi ospitati nei moderni spazi comuni della residenza, cenando tutti insieme o prendendo un aperitivo sul panoramicissimo terrazzino privato.

Oltre al francese, altra prerogativa è aver già sottoscritto un contratto per la traduzione di un testo con una casa editrice. Ottima notizia per i colleghi già avviati: uno spazio super accogliente interamente dedicato a loro (c’è anche una hall of fame con le foto di ogni ospite del centro)! Ma non solo: il CITL ama tutti i traduttori e pensa anche ai novellini che non hanno ancora avuto la possibilità di farsi conoscere dai grandi del settore. Periodicamente, infatti, vengono organizzate giornate della traduzione e workshop a cui tutti possono partecipare (case editrici incluse!).e addirittura  dopo questi incontri - molti dei quali gratuiti - il settanta per cento dei partecipanti, provenienti da tutta Europa, riesce a entrare attivamente nel giro e sottoscrivere il primo contratto con una casa editrice.

Inebriata dalle opportunità che solo apparentemente si celano a noi traduttori, vengo nel frattempo invitata dalle responsabili del collegio a partecipare a uno degli incontri del ciclo Passage de l’étranger in occasione dell’uscita della traduzione francese dell’ultimo romanzo della scrittrice irlandese Lisa McInerney ad opera di Catherine Richard. Rimango sorpresa dal fatto che anche la traduttrice ufficiale sarà presente, e inizio a sognare ad occhi aperti gli enormi passi avanti che il nostro mondo potrebbe fare con qualche spintarella in più in direzione della cultura. Con mio rammarico non posso dirvi quanto interessante sia stato l’incontro, anche se immagino fosse un’occasione unica: cuore ramingo e pc in spalla, mi dirigo verso la prossima meta!

 

*nella foto: il chiostro dell'Espace Van Gogh, che accoglie anche la sede del CITL

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Elisabetta Rossi – Traduttrice incallita, lavora dall’inglese e dal tedesco e nel tempo libero dipinge a pieno ritmo per tradurre in immagini quello che non può essere detto a parole. Curiosa fino al midollo, ama i gabbiani e ogni tanto le capita anche di salvarne uno. Vede sempre il lato positivo e non si tira indietro davanti alle sfide.

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